Message in a bottle

Message in a bottle

27/09/07

Preghiera dei vincenziani


Signore, fammi buon amico di tutti,
fa che la mia persona ispiri fiducia
a chi soffre e si lamenta.
A chi cerca luce lontano da Te,
a chi vorrebbe cominciare e non sa come,
a chi vorrebbe confidarsi e non se ne sente capace.

Signore aiutami,
perché non passi accanto a nessuno con il volto indifferente,
con il cuore chiuso,
con il passo affrettato.

Signore, aiutami ad accorgermi subito
di quelli che mi stanno accanto,
di quelli che sono preoccupati e disorientati,
di quelli che soffrono senza mostrarlo,
di quelli che si sentono isolati senza volerlo.

Signore, dammi una sensibilità
che sappia andare incontro ai cuori.

Signore, liberami dall’egoismo,
perché ti possa servire,
perché ti possa amare,
perché ti possa ascoltare,
in ogni fratello che mi fai incontrare.

SAN VINCENZO DE PAOLI

17/09/07

Vivere nell'amore

“Cammina. Conta le stelle. Sogna ad occhi aperti. Leggiti un buon libro. Chiediti perché delle cose. Ridi di te stesso davanti allo specchio. Sorridi a tutti. Accetta un complimento. Canta mentre fai una doccia. Ringrazia Dio per il sole. Lasciati illuminare dalla sua Parola. Dai una rinfrescatina al tuo cuore. Ascolta ciò che dica. Saluta il tuo vicino di casa. Abolisci la parola “rancore”. Dai un consiglio ad un amico. Fai sentire “benvenuto” chi ti è antipatico. Convinciti che non sei solo. Fai un favore con generosità. Per oggi non ti preoccupare. Permettiti di sbagliare. Pratica il coraggio delle piccole cose. Prendi posizione di fronte al male. Esponi la tua anima alla luce della Parola. Vivi tutto in compagnia di Dio. Che il sole brilli nella tua casa e vi porti luce e calore. Che il volto dia sereno e in pace e un sorriso brilli sempre sul tuo volto. Il Signore sia un raggio di sole quando le difficoltà e la fatica oscureranno la meta. Riscaldi il tuo cuore rendendolo forte e generoso. Ti spezzi il pane della festa e il vino della gioia, perché tu possa acquistare l’energia più potente del mondo: l’amore. Allora tu diventerai un piccolo sole per altri, sarai un cuore che regala amore, rendendo felice qualcuno”

(L. Guglielmoni – F. Negri).

Il mendicante ed il re

Ero passato mendicando di porta in porta sulla strada del villaggio quando la tua carrozza d’oro apparve di lontano simile ad uno splendido sogno e io ammiravo la tua bellezza, o Re dei Re. Le mie speranze si esaltarono e pensai: "I giorni cattivi sono finiti." E già mi tenevo pronto nell’attesa di elemosine spontanee e di ricchezze sparpagliate ovunque nella polvere. La carrozza si fermò lì dove ero io. Il tuo sguardo cadde su di me mentre scendevi sorridendo. Capii che la fortuna della mia vita era finalmente arrivata. Subito stendesti la destra e mi dicesti: "Che hai da darmi?" Ma che gioco irreale stavi facendo tu, Re, nel tendere la mano ad un mendicante come me, per chiedere l’elemosina! Ero confuso e rimasi perplesso; poi tolsi dalla mia bisaccia un piccolo chicco di grano e te lo diedi. Ma quanto fu grande la mia sorpresa, quando alla fine del giorno trovai un piccolo grano d’oro tra i grani che mi ero tenuto stretto per poter mangiare!Piansi amaramente e pensai: "Perché non ebbi il coraggio di dare tutto!"

R. Tagore

Non è peccato (Syria)

(commento di Pino Fanelli da “Se Vuoi” )

"Non è peccato" è' il sesto album di Syria e contiene 12 brani inediti scritti appositamente per lei da diversi artisti e autori, come Jovanotti, Tiziano Ferro, Mario Venuti, Le Vibrazioni e Giorgia.
“Non è peccato” è anche il pezzo leader dell’album, firmato per Syria da Mario Venuti.


Cadono vecchi tabù
come frutta oramai matura,
tempi duri davvero
per chi vuole dare scandalo,
nessuno si stupisce
se un uomo ama un altro uomo,
se le ragazze cattoliche
non sono più vergini.
Non mi chiedo più se è peccato,
se è un bene o un male sai,
non sbaglia chi comunque va
e ogni giorno
è un’avventura bella
da ricominciare,
ognuno vive solo come sa,
questo non è peccato,
non è peccato….
Dicono che i migliori
non hanno convinzioni,
conoscono tutto
ma non credono a niente
così io convivrò
con le mie contraddizioni
e da quel leggero dolore
che dà i contorni alla nostra vita…
Non fraintendetemi
non dico che ogni cosa è lecita,
sono forze che non puoi fermare,
è l’esperienza
che può insegnare prudenza,
tutto va bene
se non fai del male a nessuno….


“cadono vecchi tabù…nessuno si stupisce se un uomo ama un altro uomo, se le ragazze cattoliche non sono più vergini”: la cultura contemporanea vive una profonda crisi di valori. Sicuramente la nostra passerà alla storia come “l’epoca del relativismo etico”, che ha le sue radici nella filosofia di autori come Max e Nietzsche, i quali hanno decretato la “morte di Dio” arrivando anche a negare ogni riferimento etico per la vita dell’individuo e della collettività. Ciò che conta, allora, è la libertà del soggetto che, svincolato da qualsiasi valore trascendente ed etico, decide da sé il suo destino. La religione, con le sue esigenze morali, è un tabù di cui liberarsi, un retaggio del passato che ostacola la libertà. La regola del “tutti lo fanno” è l’alibi che oggi giustifica l’agire di molti e in base al quale è giudicato “arretrato” chi crede ancora in valori come matrimonio, famiglia, verginità, legalità, trasparenza, rispetto per la vita….

“non mi chiedo più se è peccato, se è un bene o un male” : se mancano i riferimenti assoluti non si distingue più dove è il bene e dove è il male e si cade nel relativismo etico con la conseguente perdita del “senso del peccato”.
In realtà davanti a noi esistono sempre due strade e ogni giorno siamo chiamati a scegliere, sapendo dove ci conduce il bene e dove ci porta il male. La Bibbia ce ne dà una chiara indicazione : “io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male…scegli dunque la vita, perchè viva tu e la tua discendenza” (cf Dt 30,15.19). Il bene coincide con Dio e la sua legge, il male con tutto ciò che si oppone a Lui. Svincolandosi da Dio e da ogni riferimento morale, l’uomo di oggi si è infilato nel tunnel del “ non senso” e del vuoto esistenziale, da cui fatica ad uscire.
“non sbaglia chi comunque va e ogni giorno è un’avventura bella da ricominciare” : senza riferimenti si vive alla giornata, si “vivacchia”, si “rosicchia la vita” ma non la si vive in pienezza, nella sua bellezza e verità più profonda. Quando non si ha nessun valore e si vive ignorando Dio non ci si realizza pienamente e le nostre migliori energie (quelle interiori e spirituali) rimangono sepolte. Basta dare uno sguardo alla storia! Coloro che l’hanno cambiata in meglio sono stati proprio quegli uomini e donne che hanno fatto di Dio il centro della loro vita testimoniandolo con l’impegno e la solidarietà verso gli altri. Tutti coloro, che hanno escluso Dio dalla loro vita hanno fatto arretrare la storia, facendola cadere nella barbarie (vedi i totalitarismi del nostro secolo come il nazismo e il “comunismo reale” in molti Paese dell’Est…).

“Ognuno vive solo come sa, questo non è peccato” : se questo significa che “ognuno si costruisce da sé la sua morale”, che “ognuno è norma a se stesso” non possiamo certo condividerlo. Se invece il “come sa” indica che ognuno segue il criterio della propria coscienza è più accettabile. La coscienza, infatti, è il luogo più sacro, più profondo e nascosto dove è presente Dio, che “è più intimo a noi di noi stessi” (s.Agostino).

“Dicono che i migliori non hanno convinzioni, conoscono tutto ma non credono a niente”: è un’affermazione certo da non assolutizzare. Non tutti, fortunatamente, sono nichilisti. C’è ancora chi crede e dentro di sé ha delle profonde convinzioni.
“così io convivrò con le mie contraddizioni”: è la scelta ipocrita di chi vive una vita incoerente, problematica ma non accetta di cambiare, di tentare una soluzione ai propri conflitti esistenziali. Finché non mettiamo in discussione le nostre scelte, interrogando la nostra coscienza, non saremo mai liberi dentro e la vera pace non abiterà in noi!

“non dico che ogni cosa è lecita, sono forze che non puoi fermare”: è una fragile giustificazione. Abbiamo sempre la capacità di scegliere tra bene e male. Ogni scelta sbagliata può essere evitata se abbiamo un quadro valoriale di riferimento.

“tutto va bene se non fai del male a nessuno”: è giusto ma in parte! Il Vangelo, infatti, ci insegna che non basta non fare il male, bisogna anche fare il bene. Solo così contribuiamo a rendere il nostro mondo più umano e vivibile!



PER RIFLETTERE:
ð Per te è importante avere dei punti fermi nella vita?
ð Quali sono i tuoi punti fermi, i valori in cui credi profonda mente?
ð Se è vero che c’è il bene e il male, per te che cos’è il peccato?
ð Nelle tue scelte, da cosa ti lasci guidare?

Walk on (U2)

(commento di Pino Fanelli da “Se Vuoi” )


Gli U2, gruppo musicale rock conosciuto sulla scena internazionale – del resto di ispirazione cristiana – nell’album “All that you can’t leave behind” del 2001, oltre a della buona musica hanno proposto messaggi positivi come quello della canzone Walk On.


And love is not the easy thing the only baggage that you can bring…is all that you can't leave behind.
And if the darkness is to keep us apart and if the daylight feels like it's a long way off and if your glass heart should crack and for a second you turn back oh no, be strong.
Walk on, walk on what you got they can't steal it no they can't even feel it
walk on, walk on…
You're packing a suitcase
for a place none of us has been a place that has to be believed to be seen
you could have flown away a singing bird in an open cage who will only fly,only fly for freedom.
Walk on, walk on what you got you can't deny it can't sell it or buy it
walk on, walk on…And I know it aches and how your heart it breaks and you can only take so much
walk on, walk on…
Home… hard to know what it is if you never had one.
Home… I can't say where it is but I know I'm going home that's where the hurt is.
Leave it behind…all that you fashion, make, buildbreak, measure, steal…
reason, sense, speak,
dress up, scheme…


“E l’amore non è cosa facile / l’unico bagaglio che puoi portare… / è tutto ciò che non puoi lasciare indietro” (And love is not the easy thing the only baggage that you can bring… is all that you can't leave behind):
fin dall’inizio la nostra vita è segnata dall’amore: veniamo al mondo per un atto d’amore, abbiamo bisogno d’amore per crescere e vivere. Le esperienze e le relazioni affettive incidono profondamente sulla nostra vita, tanto che Giovanni della Croce arriva a dire che “alla fine della nostra vita saremo giudicati sull’amore”. E’ inutile perciò attaccare il nostro cuore alle cose di questo mondo (il denaro, il successo, la carriera…) come realtà fini a se stesse. La sapienza biblica dice che tutte queste cose hanno solo un valore strumentale e passano (“passano le cose di questo mondo”): ciò che conta è amare! In questo senso l’amore è “l’unico bagaglio che puoi portare”, l’unica ricchezza che puoi accumulare.
“Continua a camminare” (Walk on): E’ il leit-motiv della canzone. L’essere-in-cammino è la condizione dell’uomo sulla terra. Egli si scopre sempre più come “homo viator”, incamminato verso una mèta che gli si pone davanti come orizzonte.

“Quello che hai non possono rubartelo né sentirlo… né negarlo né venderlo né comprarlo” (what you got they can't steal it / no they can't even feel it): esiste una parte “più intima a noi di noi stessi” che è il sacrario della nostra coscienza, la sede delle nostre decisioni e della nostra libertà. Lì nessuno può arrivare. Ed è il luogo che nessuno può violentare, vendere o comprare… Ciò costituisce la nostra grandezza di creature, di figli di Dio.

“Avresti potuto scappare via” (you could have flown away): quante volte nella nostra vita, di fronte a situazioni difficili, abbiamo avuto la tentazione di mollare tutto e di scappare via, o magari di “accomodare” le cose scegliendo la via del compromesso! E’ più facile, infatti, fuggire piuttosto che “restare sul campo” per cambiare le cose dal di dentro, pagando anche di persona se necessario.

“Continua a camminare… so che fa male e il tuo cuore si spezza (walk on…/ and I know it aches / and how your heart it breaks): è un invito a “credere forte” senza lasciarsi condizionare dai pregiudizi degli altri o dalle situazioni sfavorevoli. A tal proposito, lo scrittore brasiliano Paulo Coelho nel “Manuale del Guerriero della Luce” ha parole davvero stimolanti: “Il guardiano della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché ha la certezza che il suo pensiero può modificare la vita, la vita comincia a mutare. Poiché è sicuro che incontrerà l’amore, l’amore compare. Di tanto in tanto si sente deluso, a volte addolorato e allora sente parlare di sé come un ingenuo. Ma il guerriero sa che ne vale il prezzo. Per ogni sconfitta ha due conquiste a suo favore: tutti coloro che credono lo sanno”.

“Lascialo indietro tutto quello che modelli, fai, costruisci, rompi, misuri, rubi, ragioni, senti, dici, progetti, tutto quello di cui ti mascheri” (Leave it behind… / all that you fashion, make, build / break, measure, steal… / reason, sense, speak, dress up, scheme…): camminare significa andare avanti e “rompere” in qualche modo con il passato, lasciandosi dietro le proprie sicurezze, le proprie conoscenze acquisite… abbandonando nostalgie inutili e accettando il “rischio del nuovo”. Camminando, la strada si apre e i sogni diventano realtà!



PER RIFLETTERE:
ð Quanto conta l’Amore nella tua vita? Prova a rileggere la tua vita attraverso il “filo rosso” dell’amore di Dio e delle persone che hai incontrato.
ð Ti senti anche tu un “camminatore” proiettato verso una mèta alta?
ð Davanti alle difficoltà e ai fallimenti scappi o sei pronto a prenderti le tue responsabilità impegnandoti a pagare di persona?
ð Sei cosciente che nel profondo del tuo cuore sei portatore di valori grandi? Che cosa fai per attuarli?
ð Affronti la vita con l’atteggiamento di chi crede nonostante tutto?