Message in a bottle

Message in a bottle

09/11/13

Ricominciare

Ogni volta che ci confessiamo, Dio ci dona una nuova vita e con la sua Grazia ci sostiene nel proposito di cambiare. Ogni giorno è una nuova possibilità che ci è data per ricominciare e diventare persone migliori.

"Quando la gente chiede a me, o a qualsiasi altro: “Perché vi siete unito alla Chiesa di Roma?”, la prima risposta essenziale, anche se in parte incompleta, è: “Per liberarmi dai miei peccati”. Poiché non v’è nessun altro sistema religioso che dichiari veramente di liberare la gente dai peccati. Ciò trova la sua conferma nella logica, spaventosa per molti, con la quale la Chiesa trae la conclusione che il peccato confessato, e pianto adeguatamente, viene di fatto abolito, e che il peccatore comincia veramente di nuovo, come se non avesse mai peccato. […] Orbene, quando un cattolico ritorna dalla confessione entra veramente, per definizione, nell’alba del suo stesso inizio, e guarda con occhi nuovi attraverso il mondo, ad un Crystal Palace che è veramente di cristallo. Egli sa che in quell’angolo oscuro, e in quel breve rito, Dio lo ha veramente rifatto a Sua immagine. Egli è ora un nuovo esperimento del Creatore. E’ un esperimento nuovo tanto quanto lo era a soli cinque anni. Egli sta, come dissi, nella luce bianca dell’inizio, pieno di dignità, della vita di un uomo. Le accumulazioni di tempo non possono più spaventare. Può essere grigio e gottoso, ma è vecchio soltanto di cinque minuti 
(Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia, pp.321-322)

06/11/13

La cattiveria degli sciocchi

"La cattiveria è degli sciocchi,
di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno."

-Alda Merini.

"
L'uomo è l'unico essere del creato ad essere consapevole della propria fine, eppure è anche l'unico che fa di tutto per rimuoverla dal proprio orizzonte. 

05/11/13

Penitenza e mortificazione

Non scrivo queste righe atteggiandomi come maestro, ma ciò che dico è rivolto innanzitutto a me stesso, il primo ad esserne bisognoso. E se qualcosa fa bene a me, sono convinto che farà bene anche a chi prenderà questa bottiglia perché siamo fatti tutti della stessa pasta, e l'uomo, da che mondo è mondo, ha gli stessi desideri e le stesse aspirazioni. Ad esempio, l'aspirazione alla pace interiore. Le religioni hanno da sempre cercato di dare delle risposte in merito, ma nessuna come il Cristianesimo ha dato un senso alla sofferenza. La penitenza, in particolare, non è un modo per sconfiggere il dolore ma una volontà di educare il proprio corpo ai valori spirituali, consapevoli che si è formati da anima e corpo uniti insieme in modo inscindibile. Non solo, ma la mortificazione corporale permette anche di anticipare già su questa terra la condizione futura della vita eterna, dove non si mangia, né si beve o si dorme. Educare la propria corporeità, che sembra avere leggi proprie, è quanto di più difficile ci possa essere, ma chi ci riesce sperimenta una grande pace interiore in quanto si accorge di essere veramente libero. Libero da tutto ciò che possa nuocere alla propria anima perché si è in grado di governare le passioni. Non si è soli in questa lotta, perché la Grazia di Dio sostiene i nostri sforzi e vi si affianca.
Meditiamo su qualche apofgetma dei padri del deserto, autori di grandi penitenze corporali e mortificazioni di ogni tipo:

"Il padre Daniele raccontava che il padre Arsenio passava tutta la notte vegliando. Quando, verso la mattina, la natura sentiva bisogno di dormire, diceva al sonno: "Vieni, servo malvagio". Si prendeva un po' di sonno stando seduto; ma subito si levava".

"Il padre Daniele raccontava: "Il padre Arsenio rimase tanti anni con noi; gli davamo soltanto un cestino di pane per un anno e poi, quando andavamo a trovarlo, ne mangiavamo anche noi".


03/11/13

Introspezione, autocoscienza, sviluppo della consapevolezza

Diffidate, diffidate attentamente di coloro che non stanno mai zitti, né con la bocca né con la tastiera o la penna. Chi pensa che debba salvare il mondo, si illude. A che giova raggiungere i più grandi traguardi se poi si perde se stessi? Tutto ciò che riguarda Dio, ha a che fare, in qualche modo, con il silenzio. E' un tema affrontato spesso in questi "messaggi nella bottiglia". Nel silenzio è possibile sviluppare una sana introspezione che porta all'auto-conoscenza, autocoscienza del proprio essere, piena consapevolezza dell'agire, della presenza di Dio e dei suoi angeli accanto a noi.


Perché agitarsi?

A volte ci illudiamo che con il denaro si possa fare (quasi) tutto e che averne in abbondanza sia alla base della nostra felicità. Bisogna ammettere che in questi tempi di crisi ne servirebbe un pochino di più, ma bisogna fare attenzione al corretto uso dello stesso. Mi serve per sopravvivere, vivere dignitosamente, oppure ne faccio uso per divertirmi in modo da distogliere i pensieri da ciò che mi opprime? In questo caso, posso dire di essere uno che esiste o si limita a vivere? Sono uno che affronta la vita con coraggio? Ripongo nel denaro tutta la mia fiducia oppure credo che i veri valori della vita siano un dono dall'altro, da parte di Colui che E' da sempre? L'amore, l'amicizia, la salute - tanto per fare degli esempi - si possono comprare? Se non si possono comprare, perché a volte ci agitiamo come se la felicità dipendesse da noi oppure da oscuri eventi che sembrano casuali? Basterebbe alzare un pochino, ma solo un pochino, gli occhi al cielo per rendersi conto della nostra piccolezza. Oggi la prima lettura della Messa era molto bella e ve la ripropongo:

Dal libro della Sapienza

Signore, tutto il mondo davanti a te è come polvere sulla bilancia,
come una stilla di rugiada mattutina caduta sulla terra.
Hai compassione di tutti, perché tutto puoi,
chiudi gli occhi sui peccati degli uomini,
aspettando il loro pentimento.
Tu infatti ami tutte le cose che esistono
e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato;
se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata.
Come potrebbe sussistere una cosa, se tu non l’avessi voluta?
Potrebbe conservarsi ciò che da te non fu chiamato all’esistenza?
Tu sei indulgente con tutte le cose, perché sono tue, 
Signore, amante della vita.
Poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.
Per questo tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano
e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato,
perché, messa da parte ogni malizia, credano in te, Signore.